New-York-mini-guida

New York: mini guida

Una cara amica sta per partire per la Big Apple. Così ho pensato di mettere qui per iscritto New York: la mini guida che per anni ho condiviso solo con amici e parenti stretti, quando mi chiedevano qualche suggerimento per visitare la Grande Mela. La rispolvero dopo un pò ed è sempre valida e pronta all’uso: un piccolo bignami  – a mio gusto ovviamente – che mi ha aiutato ad esplorare Manhattan dalla prima volta in cui ci sono andata, nell’ormai lontano 2013.

Una premessa è d’obbligo: New York è la metropoli per antonomasia che cambia in modo repentino e che non è mai uguale a sè stessa. Ogni 6 mesi c’è un posto nuovo che apre e uno che chiude…Quindi…Va scoperta. Sempre. Ogni volta è una città nuova.

Tante cose sono dei classici, per chi ci è già stato è tutta roba già vista, ma per gli absolute beginner, come dicono gli inglesi, sono dei must do.

Tutto fattibile in 6 giorni (provato e approvato…considerando una media di 3 ore di sonno per notte, scarpette comode per camminare camminare camminare e red bull alla mano nei momenti di occhio lesso ed energie ai minimi storici…ma sempre avanti perchè NYC va vissuta in ogni dettaglio…)

New York: mini guida. I musei da non perdere.

I 3 classici, poi sbizzarritevi voi, Moma; Metropolitan; Guggenheim  (a piacere potete aggiungere New Museum of Contemporary Art a Chelsea, American Museum of Natural History nell’Upper West Side e io direi anche la Natinioal Library se siete appassionati di Sex & The City e anche il vostro cuore si è spezzato qui davanti insieme a quello di Carry nel suo matrimonio mancato con Big).

Il Moma è aperto gratuitamente il giovedìì pomeriggio dalle 16 alle 20…consiglio quest’opzione. Leggera coda all’entrata ma ve la cavate in massimo 20 minuti e intanto vi guardate attorno (siete nella famosa 5th Avenue!!!). Essendo immenso concentratevi su un piano o una delle sezioni che più vi interessano. Io in 4 ore sono riuscita a ‘spararmi’ tutta la sessione di fotografia e vedere della parte painting i quadri più famosi e un giro veloce nell’arte contemporanea.

Guggenheim interessante sopratutto per il bulding stesso. La permanente non offre moltissimo quindi capite se nel periodo in cui andate c’è qualche estemporanea che vi può interessare…comunque non più di 3 h in tutto.

Il Natural History è molto interessante (il famoso museo di ‘Una notte al Museo’ dove ci sono i famosi dinosauri…) ma è enorme e pieno di scolaresche (anche qui, se ci andate dedicatevi ad una sola sezione…quella dei dinosauri…ovviamente).

New York: mini guida. Parks, skyscrapers and… 

Central Park, Bryant Park, High line (fantastica!!!! è la vecchia metro open air trasformata in passeggiata che parte da Nord Chelsea sull’Hudson River e arriva fino al Meatpacking district ), Battery Park + Statua della Libertà e Ellis Island, Empire State Building (al tramonto se possibile), grattacielo Crysler, Flat Iron, Coney Island + vecchio luna park (magari da fare la seconda volta che ripassate per NY), Rockfeller Center…, Ground Zero, il nuovissimo (dal 2021 Summit VO).

L’High line è stata per me la scoperta più bella…una lunga passeggiata sopraelevata tra i grattacieli di New York, piena di sorprese lungo il cammino (dalle sdraio in legno dove fermarsi sorseggiando tè e cioccolata calda per riscaldarsi – era maggio…ma c’era un vento gelido implacabile quando ci sono stata per la prima volta – ai venditori ambulanti al Chelsea Market – piccola deviazione irrinunciabile – lungo il cammino). Suggerisco di farla in direzione Nord – Sud per terminare il percorso sotto l’Hotel Standard ed entrare nel Meat Packing District (l’ex zona dei macelli, ormai riqualificata e diventata uno dei quartieri più trendy, con una nightlife sorprendente e spesso set cinematografico a cielo aperto – anche se a dire il vero questo lo è Manhattan tutta… – ).

Altra passeggiata imperdibile: il Brooklin Bridge partendo da Dumbo (skyline fantastico!) e risalendo verso il Pier 17 e 18 appena sotto il Financial District.

La Central Station è un altro dejavu’ cinematografico (una volta poi che si esce dalla Central Station, dopo le lunghe ore di volo, si è sommersi dal traffico, taxi gialli, tombini che fumano e guardando in alto si cerca uno scampolo di cielo tra i grattacieli che hai tante volte visto sul grande e piccolo schermo…una delle più belle sensazioni mai provate in vita mia. Una grande emozione NY!)

New York: mini guida. Neighborhoods

Il consiglio è quello di girare non necessariamente con una meta in testa, è bello anche perdersi un pò e lasciarsi sorprendere da qualche angolo di città nuovo…A proposito di questo vi rimando a questo link per un itinerario di 24h provato e testato in solitaria a Dicembre 2021 per fare il pieno di Manhattan come piace a me, camminando.

Anyway, tra i must comunque direi ovviamente Times Square (meglio di sera), quel poco che resta di Little Italy, Financial District, Greenwich Village per vivere come Carrie in Sex & City (sapete che è proprio qui, al n. 66 di Penny Street che potete trovare l’appartamento di Carrie?), Chelsea, la vista di Manhattan da Dumbo (Down Under the Manhattan Bridge Overpass) a Brooklyn…, Soho e tutta la zona della Columbia University.

New York: mini guida. Attività, eventi e Nightlife

Consiglio di informarvi su cosa c’è di interessante in questo periodo (per es. potrebbe esserci qualche bella mostra permanente al Moma o mostra fotografica al New Museum of Contemporary Art…), sicuramente a Settembre c’è il New York Film Festival, consiglio una domenica ad Harlem con messa gospel (Mother African Methodist Episcopal Zion Church per es.) + Columbia University, pic-nic a Central Park con cestino preparato da Dean & DeLuca – che vi costerà una fortuna… 🙂 – .

Altra cosa assolutamente da fare: andare a vedere un musical a Broadway (io ero caduta sul classico, ma sempre una garanzia, ‘Mama Mia’ acquistando preventivamente i biglietti online con una formula che includeva anche un tour bus notturno della città).

Nightlife: Qui si apre un mondo, a New York i ristoranti e i club aprono e chiudono molto velocemente, per cui è molto difficile dare qualche consiglio…

In generale per ristoranti  club direi che il quartiere del Meat Packing District è ancora il top, c’è l’imbarazzo della scelta (anche a Greenwich Village e Tribeca).

Per aperitivo di classe con vista mozzafiato su Manhattan la scelta può essere il Plunge (come si chiamava al tempo) at Hotel Gansevoort oggi rimpiazzato dal Zerzura (sempre dello stesso posto parliamo): vista eccezionale musica ok, molto chic ma vi fanno entrare anche in abiti decisamente informali…ricordate la carta d’identità se no non vi fanno entrare anche se avete 40 anni e li dimostrate!!!!! – esperienza provata sulla mia pelle: una serata senza documento d’identità a Manhattan è impossibile…ho apprezzato il dubbio di considerarmi una 18enne ma è stato impossibile entrare nei locali se non pagando una piccola mazzetta ed elargendo qualche sguardo languido ai bodyguard all’entrata –

Altri indirizzi: Flatiron Lounge, l’Angel’s Share nell’East Village e top del top il 230 – Fifth splendido ristorante/lounge bar con rooftop bar front of Empire State Building ma qui decisamente se la tirano da morire…rigorosa la prenotazione se no vi mandano al bancone del bar interno…Anche d’inverno la terrazza è abitabile (oltre ai funghi che riscaldano l’ambiente e ai falò, forniscono una mantellina rossa per ripararsi dal vento gelido di NY).

Rimanendo nel Meatpacking district: Standard Hotel, bar e restaurant (bisogna prenotare) molto in voga, molto buono per cucina asiatica lo Spice Market che è anche solo lounge bar e per l’after dinner imbarazzo della scelta…personalmente delusa dal famoso ‘Cielo’…25$ solo per entrare e niente consumazione inclusa, musica un pò troppo avanti per i miei gusti e poco orecchiabile e locale piccolissimo eccessivamente chic…qui si se entri in jeans ti ci fanno entrare ma ti guardano male…

Bel locale che è ristorante ma anche lounge bar e after dinner il Tao 42 EAST 58TH STREET mood asiatico possibilità anche ad ora tarda al bar di bere con piccolo spuntino di rolls o japan food…

Poi c’è THE BOX, Lower East Side,189 Chrystie Street,  se vi piacciono le esperienze estreme…

Per party e feste a tema dalla serata rock a quella pop etc: WEBSTER HALL.

New York: mini guida. Shopping

Strand Book Shop: East village  828 Broadway, Libreria da vedere, forse la più fornita e bella che abbia mai visitato (chiedete di visitare la sezione dei libri antichi).

Quartieri di Soho e NOLITA:  trovate lo boutiques di tutti i grandi nomi e potete perdere un po’ di tempo a visitare anche le gallerie d’arte indipendenti.

La 5th Avenue! E dico tutto… e Madison Avenue per le Boutique di lusso.

Bleecker Street: una lunga via di negozi ed artigianto a ovest di Washinghton square (tra i negozi uno da vedere anche solo per curiosità è Matt Umanov Guitars, con strumenti d’epoca e di artisti famosi).

La stessa Washington square e il quartiere della NYU bellissimo da girare a piedi, ci sono i negozi di abbigliamento per universitari (con tutto marchiato NYU ovviamente), a chi piace….

New York: mini guida. Food

Comunque un must, assolutamente imperdibile e sicuramente aperto, è un panino con pastrami da KATZ nel Lower East Side (205 East Houston Street) dove ‘Harry met Sally’.

Poi direi se vi piace il giapponese al piano terra del palazzo del New York Times, 620 Eigt Avenue, INAKAYAJapanese Restaurant (si mangia un ottimo sushi senza spendere troppo, gli chef cucinano a vista, chiedete di sedervi al bancone e verrete serviti direttamente da loro che inginocchiati sopra di voi vi passano il cibo su lunghe palette di legno…)

MAGNOLIA BAKERY: Imperdibile per una colazione o una merenda veloce…le migliori Cup Cake di  Manhattan! Sono disseminate un pò ovunque (401 Bleecker Street – 1240 Avenue of the Americas – 200 Columbus Avenue – 107 East 42nd St) e per gli appassionati di Sex & The City tappa cult!

NATHAN’S FAMOUS HOT DOG: se andate a Coney Island non potete non provare uno degli hot dog più famosi del mondo (original since 1920!). Nathan organizza a luglio il più popolare hot dog eating contest con partecipanti da ALL OVER THE WORLD!

KEENS STEAK HOUSE (72 west 36 street): Forse la più famosa steak house della mela…ovviamente vi pelano, ma la carne è fenomenale…provata e apprezzata. Se volete risparmiare ma vivere l’atmosfera di Keens molto anni ’50 optate per il pub dove il menu è simile e i prezzi decisamente più contenuti. Il posto è incredibile con la famosa collezione di pipe appesa alle pareti e un’atmosfera ‘Old America’.

MORTON’S STEAK HOUSE (551 Fifth Avenue): Sempre una ottima SH,  forse un pò meno cara di Keen ma dipende da cosa ordinate..

LOVELY DAY, 196 ELIZABETH STREET: locale piccolissimo con 30 posti in tutto, si mangia o in piccoli tavoli o al bancone. Atmosfera anni 50 americana con contaminazioni asiatiche: lanterne, poltroncine e divanetti di velluto rosso. Cuciana asiatica sopratutto vietnamita a buon prezzo con opzione anche di hamburger e patatine (molto meglio qui che in alcuni locali consigliati sulle guide per gli hamburger). Anche se non prenotate in 30 minuti vi trovano un posto. Frequentato da locali molto facile trovarsi a fare due chiacchiere con gli altri esercenti atmosfera semplice e piacevole.

THE SPOTTED PIG: Una stella Michelin nel village per un gastropub chic e informale, dove mangerete uno dei migliori hamburger di sempre e dove la scelta dei vini (anche europei) è di tutto rispetto (i prezzi non proprio ‘polite’). Il gioco vale la candela…

Per il brunch domenicale o del sabato PRUNE 54 EAST FIRST STR. Esperenziale!!!! Piccolissimo… anche qui 30 posti in tutto. Atmosfera chic di campagna (vi servono lo champagne per la colazione…) con vastissima scelta di colazioni dal puncake ai frutti di bosco (eccezionale…), uova in tutti i modi con bacon, panetti caldi dolci, muffin, spaghetti alla carbonara (si per colazione…!!) e chi più ne ha più ne metta. Attesa di un’ora ma ne è valsa la pena e si spende una cifra ragionevole sui 50$ in due mance comprese. Arrivate verso le 10 – 11 proibitivo arrivare dopo le 12…Potete provare a prenotare ma non è scontato riuscire a riservare per il brunch. E’ anche ristorante per il dinner.

Ultimo ma non ultimo…Eat Italy! Perchè direte voi andare nella grande mela e cercare un pezzo di casa propria? Dopo 4 giorni di cibo americano un pò di sapore di casa ci sta…E la visita fa capire perchè gli americani sono innamorati dell’Italia e del cibo italiano.

Per me è stato il primo Eat Italy visto e vissuto al mondo e rimane a mio avviso il migliore (con tutto il rispetto per l’Eat Italy allo Smeraldo).

Se siete arrivati fino alla fine vi chiederete “e dove alloggiamo in tutto questo?”. Ho risposto a questa domanda in un articolo a Doc che trovate qui:

Dove alloggiare a New York

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