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Un giorno a New York: itinerario di 24 h

Un giorno a New York: qui vi racconto le mie 24h nella città che non dorme mai. Un itinerario perfetto sia per chi conosce già la Grande Mela e vuole cercare di concentrare in poco tempo l’essenziale, sia per chi è qui per la prima volta e vuole farsi un’idea dell’energia e della geografia di questa Metropoli pazzesca. Io l’ho fatto in solitaria (insieme alle circa 300.000 persone che vanno su è giù ogni giorno tra le vie di Manhattan) e anche se il tempo è poco, posso assicurarvi che è sufficiente per innamorarsi di nuovo di questa città: New York sei ancora più bella di quanto ti ricordavo!

La ciliegina sulla torta: capitarci sotto Natale (anche il Grinch si convertirebbe al Natale, nello splendore e il luccichio magico di questa città che dà il meglio di sè in questo periodo dell’anno). Girare ad un certo punto l’angolo arrivando dalla Broadway, in mezzo alla folla, e dietro il nuovo negozio Fao Schwartz, vedere l’Albero di Natale del Rockfeller Center è stato così incredibile che non so se era il vento o l’emozione ma mi è uscito un silenzioso pianto di gioia, a ritmo con la musica e i pattinatori del The Rink.

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Perchè solo un giorno a New York?

Fortuita, per me è stata una trasferta di lavoro che mi ha portata Oltreoceano, neanche tanto di strada, nel Wisconsin, a dire il vero. Ma non potevo non provare ad infilare uno stop e un rientro da NY, invece che da Chicago, per regalarmi una fuga estemporanea a Manhattan.

Quindi potrebbe capitare anche a voi di essere di passaggio a New York per lavoro o come stop verso i Caraibi o qualche altra meta esotica oppure come tappa per un viaggio on the road negli States. Ecco quindi l’itinerario di un giorno a New York che fa per te (valido anche per chi nella Big Apple ci sta anche più giorni: così avete già una giornata intera pianificata che potete fare a ritmo più slow del mio).

New York sei stata un sogno che mi ha inoltre ricordato quanto è bello viaggiare da soli: lasciarsi dietro tutte le paure (che sono solo nella tua testa) e ritrovare sé stessi e la propria libertà, girando da soli una città come questa, lontana e piena di cose belle a cui prestare attenzione e di cui innamorarsi (non a prima vista, ma è come se lo fosse stato).

Un giorno a New York (e una notte): l’Hotel

Partenza e punto di arrivo: il Made Hotel centralissimo a Midtown 44W 29th street. Super consigliato! Per verificare la disponibilità e prenotare puoi andare qui! Tra la Broadway e la 5th Avenue, a pochissimi passi dall’Empire e dai luoghi più iconici di Manhattan. La mia scelta è ricaduta su questo alloggio per il Design, curato e minimal (urbano – contemporaneo) ma soprattutto per la posizione strategica – visto che avevo in mente di camminare il più possibile e quello che mi interessava era tutto comodo da raggiungere da questa zona – . Se in ogni caso volete usare la metro avete sotto l’Hotel Penn Station (stazione tra l’altro strategica e snodo per spostarsi in diverse direzioni).

Per ulteriori dettagli su Hotel e zone e i miei consigli e scelte clicca qui: ‘dove alloggiare a New York’

Un giorno a New York: il mio itinerario

  • Sveglia all’alba, una brioche in Hotel, un Americano in mano e via verso l’Hudson River e la High Line partendo da The Edge (la terrazza panoramica esterna più alta di tutto l’emisfero occidentale) e The Vessel, l’imponente e folle monumento metallico ideato da Thomas Heatherwick, alto sedici piani e composto da un alveare di 154 rampe di scale che ricordano le architetture impossibili di Escher.

  • Lunga corroborante e meravigliosa passeggiata con vista lungo tutta la High Line verso Sud. Se arrivate qui presto presto (d’inverno avete la fortuna che il sole sorge verso le 7:30, il resto del lavoro lo fa il Jet Lag) avrete la fortuna di ammirare Manhattan illuminarsi e risvegliarsi dal torpore. La città che non dorme mai in realtà pisola a quest’ora. Il traffico è ridotto. C’è quasi una percezione di quiete e silenzio (effimero in realtà perchè c’è sempre una sirena che suona in lontananza o qualche rumore di sottofondo). Qualche patito dello jogging che sfida il vento e il freddo. I gabbiani che sorvolano l’Hudson. I grattacieli che riflettono la luce del primo sole. E’ un momento magico il risveglio di New York e vi consiglio di godervelo da qui. Passeggiando e sedendovi sulle panchine di legno che segnano in vari punti le tappe della ex linea ferroviaria sopraelevata, esempio perfetto di riqualificazione urbana.

  • Tappa al Chelsea Market (attenzione apre alle 9 con molta molta calma, quindi in realtà il mio consiglio è arrivare qui verso ora di pranzo per un Lobster Roll o per uno spuntino in uno dei chioschi e ristorantini all’interno: troverete cucine etniche e non per tutti i gusti). Chelsea ha un panorama molto diverso da tutto il resto di Manhattan ed è costellata dai ‘brownstone building’, edifici in arenaria rossa che contribuiscono a ricreare un’atmosfera chic e vagamente europea nel quartiere.

  • Attraverso il Meatpacking District, una delle zone più amate dagli abitanti della città per quel che riguarda lo shopping ma sopratutto la vita notturna, con posti come Catch, il Gansevoort Hotel e il suo rooftop bar, lo Standard Hotel, Bagatelle e il 1OAK si va verso il Greenwich Village. Qui è d’obbligo una sosta fotografica alla Sex & The City davanti all’appartamento di Carrie al n. 66 di Penny Street. Per assaporare meglio il Village la strada da vedere è Bleecker Street l’anima di questo quartiere conosciuto per l’attivismo degli anni ’70 e ha fama di quartiere bohemien ma oggi è un quartiere residenziale fatto di piccole boutique, negozi di grande marche e deliziosi ristoranti. Proprio all’incrocio di Penny Street consiglio una sosta per il secondo americano della giornata e un delizioso Avocado Toast da Sant Ambroeus.
  • Direzione Washington Square e risalita poi attraverso Union Square e Flatiron Building lungo la 5th in direzione Nord. Le soste qui possono essere molte. Attorno a Washington Square trovate diversi negozi a tema NYU e a Union Square un mercato stabile con prodotti a km zero (e a Natale il mercatino a tema). Attorno al Flatiron, diversi negozi di grosse catene e ristoranti tra cui immancabile una sosta nella nostra Eat Italy per un espresso Doc o semplicemente per ‘annusare’ il sentore di Casa. Da qui inoltre potete iniziare a fotografare lui: l’Empire da qualsiasi parte spunti!
  • Continuando a percorere la 5th, sosta a Bryant Park bello sempre e in questo periodo (dicembre) animato da mercatino di Natale e pista di pattinaggio (anche se personalmente lo preferisco nella versione non natalizia: sedersi in una delle seggioline a lato parco, mangiando un Hot Dog o un Waffle e osservando la gente passare è una delle cose più belle che possiate fare!). Dietro Bryant Park, altra sosta ispirata da Sex and The City: la National Library che ha spezzato il cuore di Carrie e milioni di fan con lei nel suo matrimonio mancato con Big.
  • Se riuscite fate una sosta fotografica in Grand Central due traverse in orizzontale più avanti e se è ora di pranzo andate all’Oyster Bar.

  • Arriviamo poi a due classici natalizi: il Rockfeller Center e Sacks, meglio ancora se ci capitate dal tardo pomeriggio in poi per godere al meglio del loro spettacolo di luci a ritmo di musica Natalizia.
  • A questo punto tirate dritto verso Central Park entrando all’altezza dell’Hotel Plaza (Central Park South) e passeggiate senza meta godendovi la Bellezza di questo polmone verde in mezzo ai grattacieli.

  • Uscita sulla Broadway e discesa fino a Times Square, il cuore pulsante della Big Apple. Qui fermatevi. Sentite la città vibrare. La sua energia unica. Fatevi stordire dalle luci e dai suoni e dalla caotica frenesia di questo cuore pulsante. Fate un pò di People Watching o se siete fortunati assistete a qualche show gratuito. Qui avrete la percezione di cosa si intende per ‘sogno americano’: è pieno di giovani pieni di talento che cercano la loro occasione e improvvisano fantastici spettacoli dance e musicali, rendendo la Piazza un teatro a cielo aperto (spettacolo gratuito che compensa il poco tempo che abbiamo per non poter assistere ad uno spettacolo a Broadway – che di anno in anno diventa sempre più costoso, di contro – ). A questo punto chiudete scendendo verso il punto di partenza, passando davanti a Macy e in Herald Square concedetevi un Hot Dog prima di rientrare alla base!

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