• Home
  • Hotel
  • Terra The Magic Place: stellato Green in Alto Adige

Terra The Magic Place: stellato Green in Alto Adige

Tempo di Lettura: 7 minuti
Lucia Ziliotto

Lucia Ziliotto

Terra the Magic Place: stellato Green in Alto Adige sala principale
Tempo di Lettura: 7 minuti

Terra The Magic Place: lo stellato (bistellato, in realtà!) Green in Alto Adige, a Sarentino. Nel nome, l’essenza di questo luogo che va oltre l’ospitalità e la cucina stellata – e si traduce in un’Esperienza che coinvolge e conquista tutti i sensi – . Sostenibile, tra l’altro. E riconosciuta come tale dall’attribuzione della Stella Verde Michelin.

Terra: The Magic Place. La Storia e la sua Essenza.

Heinrich and Gisela Schneider, fratello e sorella hanno rinnovato la loro casa dell’infanzia e hanno aperto le porte dei loro ricordi, di un luogo che racchiude la magia della montagna: del camminare a piedi nudi sui prati, svegliarsi con il cinguettio degli uccellini nel bosco e i campanacci delle mucche in lontananza, respirando aria pulita che profuma di pino. Qui si viene per disconnettersi con il mondo e connettersi con uno stile di vita. Quello alpino, di montagna. Fatto di libertà, sensazioni, profumi, ricerca, tradizione, armonia. E Passione. Per questo Territorio e per quello che può offrire che diventa l’essenza di questa Ospitalità e Cucina dove le radici si reinventano per creare qualcosa di magico, per chi arriva qui. A 1600 metri di altitudine. La cucina Gourmet ‘più alta’ d’Italia. 2 Stelle MichelinE la Stella Verde. Quella che la famosa Guida, attribuisce (nelle parole di Poullennec), “ai ristoranti che nutrono il corpo e anche lo spirito”, offrendo proposte sempre più attente alle produzioni locali e incentivando un consumo consapevole delle eccellenze del territorio.

Terra The Magic Place: stellato Green in Alto Adige.

La nostra esperienza.

Un Menu che cambia due volte l’anno, seguendo le stagioni e quello che il Territorio offre. Un’esperienza in grado di coinvolgere tutti i sensi. Una sala rinnovata da poco che si fonde con il paesaggio e con il bosco. La vista sul Catinaccio e il Latemar e quel profilo che sono le Dolomiti (che nelle serate giuste si dipinge di Rosa per regalare agli ospiti lo spettacolo dell’Enrosadira). Quasi 4 ore a tavola, in un crescendo di piacere, sapori, contrasti e alla scoperta di erbe e fiori alpini dai nomi latini che rendono ogni piatto unico, frutto di ricerca, disciplina e preparazione: l’anima dello Chef Einrich. Delle vere e proprie opere d’arte, presentate e servite con estrema cura da uno staff giovane e preparato e accompagnate da vini inconsueti ed eccezionali scelti da Gisela. 

The Terra Nature Experience

Un posto sognato da tempo. Con un dubbio sul Menu, che da uno studio approfondito, alla lettura, mi portava in ‘zone buie’ della mia infanzia e dei sapori amati e odiati.

Figlia di pescatore di fiume e lago, sono cresciuta con la canna da pesca in mano e pomeriggi in tuta Adidas azzurra e stivali di gomma al ginocchio, ad attendere lungo il Piave che i pesci abboccassero, meditando e riflettendo sulla vita e sui suoi misteri. A rivedermi da fuori, comprendo che a 5 anni allenavo già la Mindfullness andando a pescare insieme a mio papà. Un modo per stare insieme a lui, connettermi a lui, attraverso la sua passione. Tornavamo a casa con lauti bottini: trote. Il pesce per noi era quello. D’altronde, per chi non lo sapesse, sono cresciuta in montagna, dove l’acqua, è dolce. Le trote erano così tante (e mia madre così disorientata ed impreparata nel cucinarle) che oltre a mettere su pentoloni in cui Lei (la Trota) veniva bollita – diffondendo in casa un’allure che ancora oggi, al solo pensiero, mi arriva alle narici – , avevamo un congelatore dedicato, in una stanza che fungeva da ripostiglio. Lì, stazionavano le trote ai piani alti e un ripiano veniva dedicato ai miei ghiaccioli al limone – che ovviamente, sapevano di trota, quando li mangiavo, come potete ben immaginare -. Sono cresciuta così, pensando che il pesce fosse quello lì. ‘Mangia pesce (=trota) che fa bene’, dicevano (mamma, papà, nonni e zii). E io me la ritrovavo frullata a tradimento in risotti, pastine, souffle’. A 18 anni poi ho scoperto che esiste il mare. E il pesce di mare. Si è aperto un nuovo mondo in cui la Trota poteva essere riposta in un cassetto (maleodorante) di ricordi.

Ma poi arrivi a 43 anni e in qualche modo il passato bussa alla porta. Al Terra gli ingredienti rispecchiano il Territorio. Ed eccoci di nuovo in montagna. Zona di fiumi, torrenti, laghi. Protagonista indiscussa – di nuovo – Lei, dopo tutti questi anni: la trota. Iridea, in questo caso. Non posso negare, che il timore, c’era. Appare nel Menu. Dopo un Benvenuto che fa già immaginare cosa arriverà poi…E, ve lo dico subito, è arrivata come un’opera d’arte. In diverse preparazioni. Non mi ha spaventato. Anche qui, in qualche modo, la vista voleva confondere la sua presenza. Era un fiore in un vaso colorato, una crema in un piccola ciotola discreta. Ma l’effetto è stato di sbalordimento, sorpresa e stupore. Un percorso sensoriale che ha riabilitato la Trota della mia infanzia. Senza se e senza ma. Eccezionale. (Ho ringraziato personalmente lo chef per questo piccolo miracolo e ho intravisto soddisfazione e un sorriso…quello di chi, in qualche modo ha capito cosa si nascondeva nella mia infanzia e, inconsapevolmente, ha adempiuto ad una Missione).

Detto questo ritorniamo al The Terra Nature Experience.

Si inizia con un’effetto scenografico (annunciato per i video e foto di rito): una pietra lavica ai mirtilli neri, con gel d’aneto, timo e rafano, accompagnata da taco nero con lippia dolce, mini sandwich (con trota – eccola là, che già si intrufola nell’aperitivo), una pie alla panna agra con salmeringo e una pralina che scoppia in bocca al sapore di mela verde, finocchio e sedano.

Poi Lei. La Trota Iridea – di cui abbiamo ampiamente dibattuto –

E poi un crescendo di sapori, sfumature, ingredienti inconsueti che lasciano letteralmente senza fiato, creando l’effetto meraviglia: gnocchi liquidi al formaggio di montagna con schiuma di porcini, una tortilla di luccioperca da intingere in una spuma d’uovo, una brioche con anguilla affumicata.

Nell’abbinamento dei 6 calici di vino, a metà percorso, ci viene presentato un Malvasia di Madeira – 20° alcolici -. Il matrimonio perfetto con un raviolo glassato alle erbe aromatiche e del pane al lievito madre di segale e farro con un burro scioglievolissimo del maso ‘Schutz’ con olio d’abete.

Arriva poi. Un salmerino con latte bruciato, aglio orsino e pimpinella (avrei fatto il Tris!).

Una mezzaluna di Rape Rosse.

Il capriolo. Una sella marinata con gel di rose e crema di erbe aromatiche e una pralina di coscia brasata con BBQ di mirtilli neri che ho ADORATO (sofisticato e POP allo stesso tempo!).

Ci si avvicina alla chiusura con un pre dessert dove sembra di entrare nel mondo di Frozen: una sfera bianca alle fragole e un dolce all’edera terrestre, granita di cerfoglio di prato e pietre all’abete.

Sorbetto alla verbena e cornetto di segale ed erba di grano sono il Dessert.

E si termina con una cerimonia del tè: una tisana di 6 erbe aromatiche e un piccolo quadro di torrone, cioccolato bianco e frutta croccante aromatica.

Ci alziamo da tavola con il sorriso. 4 ore per noi. Un percorso che mi ha emozionato come non accadeva, a tavola, da tempo.

Terra The Magic Place. Non solo ristorante ma anche Hotel nella natura

E poi un sonno ristoratore in una delle 10 camere in cui si respira pace e tranquillità. Il risveglio con il bosco lì, a margine. Una colazione gourmet, sostenibile e a km 0 che si sceglie all’arrivo (uova, pane fatto in casa, i biscotti secondo ricetta della nonna: burrosi e ruffiani).

Una piccola Spa con saune, aree relax e un’hot tube sul tetto con una vista spettacolare sulle montagne e sul bosco. 

E ripartire rigenerati. Un arrivederci all’inverno e al prossimo menu. 

Consci di aver scoperto Terra, un posto Magico, lontano dal mondo, dove i pensieri e le idee volano ma i piedi sono ben radicati a terra. Radici per volare in alto. 

Terra The Magic Place: stellato Green in Alto Adige. Clicca qui per verificare prezzi, pacchetti e disponibilità.

Sei interessato ad altre esperienze stellate?

Agli Amici – Godia (UD), Friuli Venezia Giulia

Dolada – Alpago (BL), Veneto

Se invece sei alla ricerca di Hotel in montagna con un’ottima cucina, leggi qui!

Miramonti Boutique Hotel – Avelengo (BZ), Alto Adige

Forestis Dolomites – Plose (BZ), Alto Adige

Share the Love!
Facebook
WhatsApp
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Telegram
Lucia Ziliotto

Lucia Ziliotto

Newsletter

POSSO AIUTARTI?
lucia-ziliotto-personal-branding-coaching-destinazioni-viaggi-treviso_risultato-scaled-1.jpg

Troviamo insieme la tua destinazione su misura?

Facciamo una colazione insieme, una chiacchierata di 30 minuti per capire cosa possiamo realizzare! 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POTREBBE PIACERTI ANCHE
AUTORE
Lucia Ziliotto

Lucia Ziliotto

Donna, mamma, moglie, professionista HR, Coach, Travel Blogger. Combinare le mie due anime significa trovare insieme la tua destinazione.

 
NEWSLETTER
INSTAGRAM
SOCIAL
PIU' LETTI
ULTIMI ARTICOLI
Italia

Alpe di Siusi: consigli di viaggio per una vacanza DoloMitica

Hotel

Odles Lodge: Chalet di lusso nel bosco della Plose

Hotel

Forestis: lusso discreto nelle Dolomiti

Coaching

Intervista a Monica Sauna, @iviaggidimonique

Azienda

Travel Experience Lab: il Coaching in viaggio

Hotel

Dove alloggiare in Scozia: cottage e cabin esclusivi nelle Highlands

Coaching

Coaching: un viaggio incredibile dentro di te

Europa

Francia On The Road: itinerario di due settimane

Hotel

Adler Lodge Ritten: chalet di lusso nel bosco

SCEGLI ARGOMENTO
TROVA QUALCOSA DI BELLO
Cerca
Ultimi post Instagram

@ViaggiDiRitorno