Complice un’isolamento nel mese per antonomasia più lungo dell’anno (gennaio), l’acquisto compulsivo di mille voli low cost, la voglia di recuperare alcuni viaggi saltati cause restrizioni Covid e la possibilità di nuovo, da febbraio, di viaggiare in Europa per i vaccinati senza obbligo di tampone, ho prenotato presa dall’impulso del momento un volo per Parigi nel primo week end di febbraio. La voglia di rivedere la mia Città preferita con Nicolò era troppa…Quindi ecco qui la mia esperienza e personale selezione di cosa fare e vedere in un week end a Parigi con bambini (accontentando anche mamma e papa’).

Parigi è stata la prima meta che ho visitato quando avevo 12 anni con mia mamma. Il primo volo, la prima città Europea al di fuori dall’Italia. E’ stato amore a prima vista e ricordo ancora in modo indelebile le sensazioni che ho provato nel trovarmi lì, circondata da una Bellezza che mi ha subito conquistata e da un mood che ancora oggi, dopo anni e dopo le mille volte in cui ci sono ricapitata per lavoro e per piacere, per soggiorni più o meno lunghi, riesce ancora a regalarmi.

Quindi la mia premessa è: Parigi è tutta a portata di bambino. Ogni bambino ovviamente ha le sue personali esigenze e i suoi gusti che vanno in qualche modo assecondati ma qui vi segnalo alcune esperienze che dovrebbero assicurarvi un alto gradimento (e piacere anche ai più grandi).

Parigi con bambini: trasporti e spostamenti

Abbiamo avuto la fortuna di usufruire di un transfer gratuito offertoci dall’Hotel Grand Powers che ci ha ospitato che si è rivelato una vera comodità.

Sia che si arrivi al CDG o ad Orly (gli aeroporti più vicini al centro città – escludo Beauvais più adatto se si intende invece prendere un’auto a noleggio e visitare i dintorni di Parigi o dirigersi verso Nord – ) dovete infatti considerare che la scelta apparentemente più low cost di raggiungere il centro con la RER e poi la metro vi porterà via un’ora/un’ora e mezza e più di tempo a seconda di dove avete scelto il vostro alloggio. Con dei bambini può diventare un primo approccio già faticoso alla città.

Il taxi o transfer privato con Uber ha costi relativamente bassi e parte dai 45/50 € (a salire a seconda della tipologia di auto che si sceglie). In molti casi avete anche la possibilità con Uber di richiedere il seggiolino senza costi aggiuntivi. Super comodità e in circa 35/40 minuti massimo anche nelle ore di punta raggiungete le zone centrali.

Anche per spostarsi a Parigi, premesso che camminare è un piacere, abbiamo scelto il taxi che può muoversi su corsia preferenziale e che porta velocemente ovunque (una corsa per andare dal Marais all’Arco di Trionfo ci è costata 7 euro e ci abbiamo messo 15 minuti). Se ci mettiamo che ai tempi del Covid e delle mascherine la metro non ci ispirava particolarmente con un bimbo di 3 anni e il poco tempo a disposizione da ottimizzare, quella del taxi diventa sicuramente l’opzione migliore e anche la più vantaggiosa.

Un’altro mezzo di trasporto interno interessante possono essere i battelli sulla Senna che diventano a tutti gli effetti una delle cose da fare con bambini a Parigi!

Parigi con bambini dove alloggiare

Per un week end (due notti) abbiamo preferito l’Hotel che ci poteva garantire una serie di servizi che abbiamo ritenuto in questo caso comodi e indispensabili: ristorante in loco e servizio in camera sia per la cena che per la colazione, late check out e la possibilità di lasciare i bagagli in custodia prima di rientrare verso l’aeroporto.

E poi avevamo un obiettivo: quello di far vedere a Nicolò la Tour Eiffel da qualsiasi angolazione e complice l’articolo scritto una settimana prima di prenotare questo week end, Hotel di charme a Parigi, abbiamo avuto la possibilità di testare di persona l’Hotel Grand Powers, in zona Triangolo D’Oro, che ci ha regalato una splendida vista e un soggiorno indimenticabile. Super consigliato: family friendly, servizio eccezionale, location e posizione strepitosa a due passi dagli Champs Elysees e l’Arco di Trionfo e poi Lei: la Tour, la nostra fantastica vista da una Deluxe Room con balcone al 5° piano.

Se vi fermate per più di un week end può valere la pena invece scegliere un’appartamento che noi di solito prediligiamo e ci garantisce autonomia totale e la possibilità di vivere la città come dei veri local!

Parigi con i bambini: cosa fare e vedere in un week end

La Tour Eiffel

Nicolò ha imparato a segnare Parigi e la Tour Eiffel sul mappamondo prima di dire la maggior parte delle parole utili in un vocabolario base e quindi per noi questa fuga è stata soprattutto l’occasione per vedere la Tour da qualsiasi angolazione inimmaginabile (e la vista dalla camera è stata veramente impagabile per questo). Lo spettacolo di luci serali poi è un must e i vostri bimbi rimaranno incantati – anche se devo dire che poi sono stata io quella che allo scoccare di ogni ora era incollata alla finestra fino a notte fonda! – . Quando si fa buio e fino all’alba, la Tour Eiffel si illumina e risplende su tutta Parigi. E allo scoccare di ogni ora per 5 minuti parte uno spettacolo di luci psichedeliche super wow!

Non siamo saliti sulla Torre principalmente perchè non amo particolarmente la vista da qui: che vista di Parigi è senza la Tour Eiffel? E per le lunghe code all’ingresso. Vi segnalo che in ogni caso se capitate a Parigi la prima domenica di ogni mese tutte le principali attrazioni e musei sono ad ingresso gratuito e questo in bassa stagione (come lo è ad inizio febbraio) vuol dire evitare code e avere veloce accesso libero (controlli in ingresso di Green pass esclusi ovviamente) a tutta la bellezza di Parigi.

Palais Royal

Palais Royal con le colonne di Buren, opera commissionata alla fine degli anni ’80 e molto discussa che ha cambiato totalmente la prospettiva di quest’area ma che oggi è una delle ‘attrazioni’ gratuite all’aperto più iconiche di Parigi. Les Deux Plateaux (Les Colonnes de Buren) sono una sorta di enorme scacchiera ipnotica e surrealista a cielo aperto che si estende su 3000mq2 di giardino con con queste fantastiche colonne di varie altezze a striscie bianche e nere. La location è affascinante e l’entusiasmo dei più piccoli e dei fotografi è assicurata. Stimate di rimanere qui almeno mezza giornata (Nico è letteralmente impazzito e non voleva più venire via).

Tutta la zona in realtà e i giardini sono semplicemente meravigliosi e il parco è circondato da portici che regalano splendidi giochi di luce, sotto i quali oggi ‘vivono’ boutique e caffè d’alta classe in quelle che erano vecchie botteghe artigiane (sono ancora presenti le vecchie insegne che rendono questo luogo particolarmente affascinante).

Le Jardin Du Luxemburg

Tra Saint-Germain-des-Prés e il Quartiere Latino ecco uno dei parchi cittadini più belli di tutta Parigi (per me) che invita al relax e ai giochi.

Oltre a giostre, scacchiere anche per adulti e campi da tennis c’è una grandissima fontana in cui si può giocare con delle barchette giocattolo (vengono affittate in un chiosco e si può scegliere la bandiera con la propria nazionalità). Spesso ci sono spettacoli di marionette e si può passeggiare a bordo di simpatici pony.

Genitori portatevi un libro e fate a turno per monitorare i bimbi: questo è un parco meraviglioso dove fermarsi anche tutta la giornata a fare il pieno di vitamina D al cospetto del grande Palazzo omonimo costruito su iniziativa di Caterina de Medici che si ispirò per il parco alla tradizione italiana e ai Giardini di Boboli. Nell’area sono disseminate 106 statue, alcune in funzione commemorativa di scrittori come Verlaine e Baudelaire e a livello letterario questo giardino è citato in diverse opere memorabili, tra cui i Miserabili di Victor Hugo.

Le Jardins des Plantes

In zona Quartiere Latino ecco un’area all’interno della quale troverete un giardino botanico, ampi spazi per passeggiare e fare dei pic nic all’aperto, un labirinto, la Menagerie ossia uno degli zoo cittadini più antichi al mondo che ospita 1200 animali fra mammiferi, uccelli, anfibi, crostacei e insetti di cui un terzo in via d’estinzione (il panda rosso, il leopardo delle nevi, l’orang-utan e le tartarughe delle Seychelles) e il Museo Nazionale di Storia naturale. Il biglietto d’ingresso è cumulativo e vi permette di visitare tutti gli spazi e il Museo in cui troneggia una Sala dell’Evoluzione con grossi mammiferi impagliati oltre alla ricostruzione di aree protette come la foresta tropicale sudamericana e la Groelandia con i suoi ghiacciai.

Jardins des Tuileries

Vastissimo giardino tra il Louvre e Place de la Concorde. Anche qui c’è lo zampino di Caterina de Medici che nel XVI secolo diede mandato di costruire dei Giardini che si ispirassero alla sua amata Firenze. Il Giardino poi in realtà fu riprogettato in un secondo momento alla ‘francese’ con le classiche simmetrie e prospettive lunghe tipiche dello stile di Versailles. Qui non potete oggi perdervi la ruota panoramica che potrebbe darvi una diversa prospettiva su Parigi e far contenti sia i più grandi che i più piccoli.

I caroselli

Un’attività da fare con i bambini e’ quella di andare alla ricerca dei Caroselli sparsi per la città che si trovano vicino alle principali attrazioni parigine. Uno dei più belli è quello sotto la scalinata del Sacre Coeur (anche se qui chiedo venia ma ho poco da raccontarvi perche’ Nico è terrorizzato dalle giostre e quindi dovremo aspettare ancora un pò tra l’altro per varcare le porte di Disneyland Paris – uno dei miei sogni nel cassetto e ovviamente una delle immancabili cose da fare a Parigi con i bambini se soggiornate in città per più giorni – ).

Battelli sulla Senna

Mezzo di trasporto ma vera e propria attrazione che piacerà soprattutto ai più piccoli. I battelli permettono di fare un Tour sulla Senna i Batobus hanno diverse fermate da cui si può quindi salire e scendere come in un Hip Hop Bus per visitare i principali punti di interesse. Il biglietto giornaliero con accesso illimitato è di 17€ per adulti e per i bambini dai 3 anni di 8€. Controllate bene se nel periodo in cui andate il servizio è garantito (in alcuni periodi dell’anno il servizio è sospeso).

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