Norvegia On The Road itinerario di due settimane. Dall'Atlantic Ocean Road ai Fiordi occidentali, Bergen e Oslo, passando per le Lofoten

Norvegia On The Road: itinerario di due settimane

Una destinazione in Wish list da tanto tempo: un itinerario alle latitudini che amiamo. A Nord (in parte sopra il Circolo Polare Artico). Dove l’estate dura un giorno intero (lungo quasi 8 settimane), le temperature non superano quasi mai i 20 gradi, l’aria è pulita e frizzante e una felpa e un cappello di lana sono un must anche ad agosto. Il viaggio estivo. Quello tanto agognato, pianificato con lungo anticipo (così tanto che quasi non te lo ricordi, quando sei lì lì per partire). Sognato e immaginato. E che nella realtà è stato molto più complesso ma è riuscito anche ad andare oltre ogni aspettativa. La nostra Norvegia On The Road: un itinerario di due settimane tra Fiordi Occidentali, meridionali e Isole Lofoten, passando per Bergen e Oslo. Attraversando strade atlantiche tra le più belle al mondo e paesaggi incontaminati, prendendo mille traghetti e tunnel sott’acqua futuristici. E riempiendoci gli occhi di Bellezza, accompagnati dal costante vento del Nord.

Norvegia On The Road: emozioni di viaggio.

Ossigeno. Quello che abbiamo respirato in questo itinerario di due settimane in Norvegia. La libertà, quella che solo un viaggio On the Road riesce a regalarci. Il sogno della natura potente, grande, incontaminata. L’oceano e le montagne. L’imponenza dei fiordi. Il bosco, fitto. I ghiacciai perenni. Ponti sospesi, che ad attraversali ti senti in un altro mondo, al confine della Terra.

E un’atmosfera Hygge che avvolge luoghi, alloggi, locande storiche, piccoli caffè e ristoranti. Candele sempre accese a riscaldare l’atmosfera e regalare intimità. Abbracci caldi, dopo aver respirato e vissuto lo spazio esterno. Camini accesi e profumo di abete, nebbia che si leva il mattino tra foreste, fiordi, porti, oceano. Il tramonto, dopo settimane di luce e crepuscolo notturno che scalda il cielo e lo dipinge di zucchero filato. Noi a girare, le ultime notti alle Lofoten a testa in su, sperando di vedere la nostra prima Aurora Boreale (niente, toccherà tornarci, l’abbiamo sfuggita sia all’andata che al ritorno di un giorno).

I ritmi Slow. Che appartengono a questo Paese. Dove il connubio uomo e ambiente è così forte che anche il battito del cuore è meno accelerato e il tuo ritmo è scandito dalla natura. Una variabile che non puoi controllare ma ti deresponsabilizza e non puoi che adattarti a lei, accettarla, accoglierla e darle fiducia.

Norvegia On The Road: prima di partire. Cose da sapere.

La Norvegia viene definita uno dei Paesi più Green al mondo e questo viaggio, sponsorizzato dal Bright Journey di Vda Group, ci permetterà proprio di andare a scoprire quanto effettivamente ci sia di vero in questa affermazione. Partiamo leggendo diversi libri e magazine che ci danno informazioni ‘leggere’ e altri iniziano a farci ragionare su quanto, molto spesso, la sostenibilità venga utilizzata per salvarsi la faccia.

Tutti gli approfondimenti però riguardo a questo tema, li troverete (presto) qui, “Norvegia (e norvegesi): quello che non ti hanno mai detto e si nasconde sotto la superficie”.

Nel frattempo vi bastino queste info demografiche e di costume che però ci raccontano diverse cose che ci aiuteranno a comprendere le diverse sfaccettature di questa Destinazione e dei suoi abitanti.

🔹5 Milioni e mezzo di abitanti (4 milioni e mezzo gli americani-norvegesi), il 6% dei quali lavora nel settore petrolifero. 

🔸Il fondo sovrano più grande al mondo e il primo posto da decenni nell’indice della prosperità (che parametra ricchezza, crescita, istruzione, sanità, servizi e qualità della vita)

🔹Tra i primi 5 Paesi al mondo nelle classifiche di felicità, parità di genere, auto elettriche, lettori.

🔸Ultimo Per la vulnerabilità sugli effetti climatici (gli altri 2 sul podio sono Nuova Zelanda e Finlandia)

💡 Qui hanno inventato: la graffetta, l’affetta formaggio e l’aerosol (e tutte noi mamme ringraziamo 😬).

🥇E’ il Paese che ha vinto più medaglie olimpiche ai giochi invernali (368 con 132 ori superando gli Stati Uniti).

🍕 Il piatto nazionale e’ la Pizza Surgelata Grandiosa (ogni anno vengono consumate 47 milioni di pizze!).

🐟 2^ esportatore mondiale di pesce e frutti di mare (dopo la Cina) 

🧈 Nel 2011 durante la crisi del burro un panetto da 250gr e’ arrivato a costare 39 €

👶 E’ il Paese Europeo dove costano di meno i pannolini per bebe’: con rischio out of stock in quanto dai Paesi limitrofi arrivano con i furgoni per comprarli all’ingrosso. 

Norvegia On the Road: il nostro itinerario di due settimane, giorno per giorno

Mappa Norvegia con itinerario completo tappa per tappa di due settimane
Norvegia On the Road: itinerario di due settimane

Informazioni generali Itinerario Norvegia On the Road

Quando: ultime due settimane di agosto

Giorni totali: 15 gg

Alloggi: 7

Km totali percorsi: 5.750 circa (da considerare che distanze anche apparentemente minime in termini chilometrici comportano spesso diverse ore di viaggio in quanto vanno attraversati i fiordi con i traghetti o attraversati passi e strade di montagna che circumnavigano il fiordo).

Mezzi: volo andata con KLM Venezia – Alesund con scalo ad Amsterdam. Noleggio auto Kia plug in ad Alesund con Sixt (compagnia che personalmente non consiglio per l’esperienza negativa che abbiamo avuto e che spiegherò successivamente) con drop off all’aeroporto di Oslo. Volo interno Norwegian da Oslo a Narvik (a/r). Secondo noleggio con Sixt per la seconda settimana alle Lofoten. Volo di rientro Swiss Oslo – Venezia via Zurigo. Nel mezzo: un numero imprecisato di traghetti. Volutamente non abbiamo inserito tratte con l’Hurtigruten, il postale, optando per viaggiare con l’auto.

Chi: mamma, papà e treenne

Clima: nell’estate definita come la più piovosa di sempre in Norvegia, siamo stati decisamente fortunati. Con due giorni di pioggia la prima settimana e due nella seconda alle Lofoten. Considerate in ogni caso temperature tra i 6 e i 24 gradi (più freddo ovviamente alle Lofoten e sui Fiordi Occidentali che al Sud e ad Oslo dove le temperature erano più temperate – quasi calde con il sole – ). Mediamente la temperatura che ci ha accompagnato sono stati i 14 gradi (meravigliosi!!!!): berretto di lana (alle Lofoten necessario per il vento!!) e abbigliamento tecnico a strati con una giacca antivento e antipioggia e scarpe da trekking impermeabili (la nostra scelta è sempre Garmont in questi casi) per tutti noi (con aggiunta di stivaletto da pioggia per Nico).

Info per entrare in Norvegia: pur non aderendo all’UE, dal 2001 la Norvegia fa parte dei Paesi dell’area Schengen (non le isole Svalbard).  I documenti di viaggio e di riconoscimento accettati sono il passaporto oppure la carta d’identità valida per l’espatrio, che devono essere validi per tutto il periodo di permanenza nel Paese. Tutte le info aggiornate le trovate qui!

Norvegia On the Road: costi del viaggio

Voce a cui dedico un paragrafo visto che è la domanda più gettonata. La Norvegia è molto costosa e per la nostra esperienza anche più cara di altri Paesi Nordici soprattutto per quanto riguarda alcune voci di spesa (in primis cibo: sia al ristorante che comprato al supermercato. Per darvi qualche indicazione: il posto alle Lofoten dove abbiamo speso di meno, una sorta di fast food dove abbiamo preso una birra piccola, una zuppa, una focaccia e un sashimi di salmone abbiamo speso 65 €. Mediamente una cena al ristorante due adulti e un bimbo siamo sui 120 euro bevendo birra locale e non vino).

C’è da dire che in generale le mete turistiche a prescindere dalla loro latitudine hanno un costo alto della vita e il rincaro dei prezzi c’è stato un pò ovunque. (Parlando con amici che quest’estate sono stati a Santorini, abbiamo verificato che non c’era molta differenza tra quello che hanno speso loro e quello che abbiamo speso noi).

Si risparmia ovviamente nella scelta di alloggi con cucina e spesa al supermercato. Anche qui però considerate un 30% in più di media sui prezzi italiani.*

*comparazione rispetto a supermercato del trevigiano – no discount -. Se penso invece a quando facciamo la spesa in Alto Adige la differenza si azzera.

Costo Alloggi

Invece per quanto riguarda gli alloggi (per quanto sicuramente non ‘economici’) ho notato che su Hotel o cabin definibili Luxury l’importo è mediamente più basso di altri Paesi Europei (come Islanda e per esempio ad alloggi analoghi sulle Dolomiti). Si appiattisce invece questa differenza su alloggi di fascia più bassa che in realtà hanno costi decisamente alti (anche rispetto a quello che propongono – in particolare quando prenotate delle Cabin assicuratevi sempre che abbiano lenzuola e asciugamani, che in realtà vengono considerati un’optional di lusso). Considerate comunque un costo medio di 400 € a notte ad alloggio (alcuni sono costati di più altri di meno)

Costo voli

Abbiamo prenotato i voli a gennaio 2022 con un notevole risparmio, considerando poi il folle aumento dei prezzi. In 3 persone per i voli da Venezia alla Norvegia abbiamo speso 1200 € circa solo con bagaglio a mano (scelta che facciamo sempre e che questa volta ancora di più si è rivelata fortuita visti i problemi di quest’estate con voli e bagagli).

Costo auto

Siamo riusciti a risparmiare con la plug in e un giorno di auto elettrica sulla benzina che in ogni caso ha un prezzo analogo a quello italiano. Dovete però considerare che pagando con carte di credito straniere viene sempre fermato un importo di 200 € di default sulla carta ogni volta che si fa un pieno (che vengono poi stornati nel momento della contabilizzazione effettiva della spesa). Il drop off nella prima tratta di viaggio ci è costata 400 € a cui va aggiunto costo del noleggio da Alesund ad Oslo di 800 € (senza assicurazione completa che costava ben 900€). Il noleggio alle Lofoten ci è costato complessivamente per una settimana 750 € (sempre senza assicurazione completa). Una voce di spesa importante quella del noleggio che noi abbiamo effettuato con Sixt, online, fermando l’auto a febbraio (anche qui per riuscire a risparmiare).

L’esperienza con Sixt non è stata per noi positiva. Prima volta in cui non noleggiamo con assicurazione completa e al termine del primo noleggio, con riconsegna senza operatore all’aeroporto, ci è stata bloccata la carta di credito senza spiegazioni e senza riuscire a contattare telefonicamente nessuno. Dopo diversi solleciti ci è stato detto che c’era un danno all’auto (che a noi non risultava). Abbiamo chiesto l’invio di foto a ci hanno spiegato che il danno era sotto l’auto e non fotografabile. Ancora oggi dopo 3 settimane dal fatto, stiamo cercando di avere spiegazioni (ci è stato addebitato un danno di 1000 € – strano vero che fosse praticamente lo stesso costo dell’assicurazione completa?).

Se noleggiate un mezzo, alla targa inoltre verranno addebitati i pedaggi di tunnel, strade e traghetti (situazione diversa se arrivate con un mezzo con targa non norvegese in quanto avrete in alcuni casi l’opzione per pagare direttamente sui traghetti con la carta di credito o online). Non sono ancora in grado di dirvi esattamente di che costi parliamo, per il problema con Sixt. Al momento del noleggio vi fermano 300 € in più sulla carta per coprire questi importi extra.

Norvegia On the Road: itinerario di due settimane tappa per tappa

Partiamo all’alba (sveglia alle 4 di mattina) da casa per raggiungere l’aeroporto di Venezia dove ci aspetta un volo alle 6 del mattino per Alesund con scalo di un’ora e mezza ad Amsterdam (con KLM). Volo puntuale e nessun problema con bagagli e controlli che filano lisci. Arriviamo ad Alesund, alle 14 circa. Noleggiamo l’auto e prima di raggiungere l’Hotel ci fermiamo in città.

Alesund, Atlantic Ocean Road e Fiordi Occidentali

Le prime tre notti di questa Norvegia On The Road li passiamo vicino ad Alesund, allo Storfjord Hotel. Premessa d’obbligo. Questo non è un classico itinerario e la mia pianificazione è partita tenendo in considerazione alcuni alloggi (lo sapete ormai, no, che sono un’Hotel lover?) che avevo in Wish List da anni, le cui disponibilità, verificate con un anno di anticipo erano già limitate per agosto 2022. Quindi sono partita con il prenotare questi alloggi nelle date disponibili e da lì ho organizzato il nostro itinerario di viaggio.

1.Dopo aver visitato Alesund, piccola cittadina che affaccia sul Gerangerfjord (che però non ci ha particolarmente entusiasmato), ci aspetta il nostro Hotel che rappresenta già di per sè un’esperienza unica. Locanda storica nel bosco, con le tipiche abitazioni norvegesi in legno con tetti in paglia e una vista spettacolare sul fiordo. L’atmosfera è super Hygge: pavimenti in legno che scricchiolano, profumo di pino e di cannella, candele accese ovunque, caminetti che riscaldano l’ambiente, una bellissima biblioteca con divani e poltrone in cui accoccolarsi, contemplando la natura fuori, con un buon libro di viaggio e una tazza di cioccolata calda in mano. Passiamo il pomeriggio così. A rilassarci, pianificare le prossime giornate, fare il pieno di bellezza. Cena al ristorante dell’Hotel (già inclusa nella nostra prenotazione), un bagno caldo nella hotpool e un sonno ristoratore nella nostra camera ‘volpe’, con vista sul bosco.

2.Ci svegliamo con il sole e il cielo azzurro (in quella che è stata definita l’estate più piovosa di sempre in tutta la Norvegia). Prendiamo la Porsche Taycan elettrica offerta dall’Hotel (costo giornaliero del noleggio: 500 € ma a noi viene regalata l’esperienza) per percorrere l’Atlantic Ocean Road. La percorriamo con un circuito ad anello di circa 250 km, arrindo fino all’Atlanterhavsveien, allungando poi il percorso al Langfjord (450km totali). Una giornata intera tra ponti sospesi che attraversano l’Oceano e i fiordi, traghetti, costa che corre fuori dal finestrino, ghiacciai e montagne e mille soste fotografiche per ammirare la bellezza di questa natura così potente.

3.La giornata è dedicata ad un altra Scenic Route il Trollstigen + Geirangerfjord (400 km).

Bergen

4. Dopo colazione, lasciamo lo Storfjord e ci attendono circa 7,5 h di auto e 420 km di strada per arrivare a Bergen, dove ci fermeremo per due notti al Bergen Boers Hotel. Le soste lungo la strada sono parecchie per l’abbondanza anche qui di punti panoramici (tra cui il Geirangerfjord e lo Josteldalsbreen Nationalpark). Bergen ci accoglie con la pioggia. Esploriamo prima di cena il porto e la città vecchia e ceniamo al Fresco, il ristorante nella vecchia Borsa, all’interno del nostro Hotel.

5.Giornata dedicata ad esplorare in lungo e in largo Bergen a piedi a cui abbiamo aggiunto la salita in funicolare al Monte Floyen e la salita in cabinovia al Monte Ulriken e cena al mercato del pesce.

Norvegia meridionale

6.Da Bergen ci dirigiamo verso Stavanger (211 km, 5 h di auto, 2 traghetti e un numero imprecisato di tunnel sott’acqua). Dopo aver visitato questa deliziosa cittadina, proseguiamo per altri 40 km verso il posto dove dormiremo 1 notte: The Bolder Skylodge (letteralmente sospesi sul Lysefjord).

7.8.Giornata di lunghi spostamenti dal Lysefjord all’alloggio nel bosco che ci ospiterà per le successive due notti, Visit Laagen, nella zona del Telemark. Attraversiamo la strada costiera tra Flekkefjord ed Egersund, proseguendo per Kristiansand, con laghi, boschi e strade lunghe lunghe di montagna (411 km, 6h e mezza di auto, 2 traghetti). Qui, a Laagen decidiamo di riposarci, complice il posto meraviglioso e la nostra cabin sul torrente (dove si pescano salmoni).

Lofoten

9.Un tempo slow, tutto per noi, nel bosco, in mezzo ad un Parco Avventura. Uno scenario che ci ha fatto respirare a pieni polmoni, prima di ripartire alla volta dell’aeroporto di Oslo, dove, il nono giorno, dopo aver riconsegnato l’auto, partiamo alle 13 alla volta di Narvik, per raggiungere le Lofoten. Anche qui, noleggiamo l’auto che ci accompagnerà per i prossimi giorni e attraversando uno scenario spettacolare nel Nordland, dopo 243 km e altre 4 h di viaggio con un numero imprecisato di soste WOW, arriviamo a Ballstad, all’Hattvika Lodge che ci ospiterà per la prima notte.

10.11.12.13.14.15. Le successive 5 notti ci spostiamo al Nusfjord Arctic Resort, dove abbiamo deciso di fare tappa fissa per dare più continuità a Nico. Mai scelta è stata più azzeccata. Una cabin tutta per noi (l’unica di tutto il resort con vasca da bagno!!!), davanti al porto, in cui svegliarci ogni mattina con il suono dei gabbiano e lo sciabordare delle onde sulle palafitte del Rorbu. Un’atmosfera magica e sospesa che ci ha permesso di staccare e di sentirci veramente ‘in vacanza’, nel viaggio, esplorando ogni giorno le Lofoten. Trovate tutto l’approfondimento sulle Lofoten qui (soon…).

Oslo

15.16 La partenza dal Nusfjord è all’alba (alle 5:30) per riuscire a raggiungere in 4 h l’aeroporto di Narvik e imbarcarci nel nostro volo verso Oslo. All’aeroporto Gardermoen di Oslo, prendiamo il Flytoget Airport Express Train (40 € a testa per adulti a/r). Il modo più comodo e veloce (e anche il più economico) per raggiungere il centro città. L’Hotel che ci ospiterà per l’ultima notte è centralissimo, proprio davanti alla stazione dei treni, l’Amerikalinjen, la vecchia sede della compagnia di navigazione Norvegese, ristrutturato nel 2019 mantenendo il concetto di un transatlantico, tecnologico, sostenibile e moderno al centro della città (a pochi passi dall’Opera House). Dedichiamo il pomeriggio e la mattina successiva ad esplorare Oslo, che, complice il bel tempo o forse la malinconia che già proviamo per la fine del nostro viaggio, ci stupisce positivamente, oltre ogni aspettativa.

Per approfondire le singole tappe dell’itinerario clicca qui sotto (presto online):

  • Alesund, Fiordi Occidentali e Scenic Routes
  • Bergen
  • Norvegia meridionale
  • Lofoten
  • Oslo

Ti interessano le strutture in cui abbiamo alloggiato? (trovi gli articoli di approfondimento qui sotto – presto online -)

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