Cornovaglia on the road: itinerario di viaggio

Tempo di Lettura: 18 minuti
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Lucia Ziliotto

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Itinerario di viaggio on the road in Cornovaglia tra spiagge dorate, paesaggi mozzafiato, acque cristalline e romantici villaggi di pescatori
Tempo di Lettura: 18 minuti

“Cornovaglia: terra di scogliere selvagge e mari impetuosi, dove le storie di sirene e contrabbandieri persistono nell’aria salmastra.” Da tempo la Cornovaglia era nella lista dei viaggi che avremo voluto fare, ed eccoci, qui, a coronare questo sogno, approfittando del Ponte di Aprile per vivere questo itinerario on the road di circa 10 giorni alla scoperta di questa Regione nella parte sud – occidentale dell’Inghilterra. Coste frastagliate a picco sul mare, spiagge infinite e dorate, villaggi di pescatori con case in pietra e  atmosfere incantevolmente malinconiche, piscine naturali d’acqua cristallina, vecchi manieri avvolti nella nebbia e dal mistero della loro storia e delle loro leggende millenarie: questo e tanto altro in questa Cornovaglia on the road, in un itinerario di viaggio a ritmo slow.

On the road e ritmo slow possono convivere in una stessa frase? Abbiamo iniziato a scoprire da qualche anno che questi due concetti rappresentano i pilastri del nostro modo di concepire il viaggio (e la vita).

Amiamo il viaggio itinerante, di scoperta, dove i nostri occhi possono contemplare ogni giorno qualcosa di nuovo e di diverso. Luoghi, persone, esperienze: un’adrenalina. L’auto e il finestrino abbassato e i paesaggi che mutano: libertà. Ma allo stesso tempo crediamo nel vivere i luoghi. Senza fretta. Il che per noi vuol dire fare delle tappe un pò più lunghe. Scegliere con cura gli alloggi che diventeranno per qualche giorno la nostra casa, lontano da casa. Campi base da cui partire ogni giorno per esplorare. Ma anche dove tornare per qualche sera. Soffermarci con un buon bicchiere di vino a contemplare il tramonto, fare delle colazioni lente con vista, accendere un camino, fare un bagno, leggere un libro e rilassarsi. Disfando le valigie e riponendo i nostri bagagli leggeri negli armadi. Per un pò. Prima di ripartire.

Ecco qui il nostro itinerario on the road in Cornovaglia di 8 giorni + 2 (in viaggio per raggiungerla da Bristol), a ritmo SLOW!

Cornovaglia on the road: informazioni generali di viaggio

  • Quando: Dal 22 aprile 2024 al 1 maggio 2024
  • Giorni totali: 10
  • Alloggi: 3
  • Km totali percorsi: 1.500 km circa
  • Chi: mamma, papà e cinquenne

Mezzi di trasporto

  • Volo a/r con Ryanair da Venezia a Bristol. L’aeroporto di Bristol è il più vicino alla Cornovaglia con voli diretti dall’Italia, servito da compagnie low cost. Da Venezia i voli sono abbastanza frequenti in settimana (sia con Easyjet che con Ryanair) ma non sono quotidiani. Verificate ovviamente il vostro aeroporto di partenza perchè a differenza di Londra che è ovviamente servita con voli giornalieri e in diversi orari, su Bristol le opzioni sono più limitate e possono ovviamente incidere sulla corretta pianificazione del vostro viaggio. Altro suggerimento che riguarda l’aeroporto: i controlli in partenza da Bristol sono macchinosi e non ben organizzati. Quindi ricordatevi di essere in aeroporto almeno 2 h prima del vostro volo. Considerate inoltre che il noleggio auto per ritiro e consegna si trova a qualche km dall’aeroporto e si raggiunge con una navetta che passa circa ogni 20 minuti.
  • Auto noleggiata con Avis – che sta diventando la nostra agenzia di riferimento non solo in UK ma in tutti i nostri viaggi europei on the road – . Per la guida a destra considerate cambio automatico. Altro suggerimento: macchina rialzata in quanto vi troverete spesso su strade sterrate e molto strette. Per lo stesso motivo consigliata SEMPRE la supercover da fare in loco.
  • Drone: il drone si può portare ma bisogna essere registrati in UK. La registrazione si puo’ fare online e vi verrà rilasciato un codice identificativo che va attaccato al drone. Attenzione di controllare sempre le mappe, perchè molte zone sono militari e in generale interdette per il volo del drone (vedi la penisola di Lizard che ospita una base militare).

Clima

La Cornovaglia ha un clima temperato oceanico ovvero il clima più mite e soleggiato del Regno Unito, a causa della sua posizione decisamente a sud e per l’influenza della Corrente del Golto. L’escursione termica tra notte e giorno è praticamente assente e la temperatura media annua è di circa 10°.

Gli inverni sono tra i più caldi nel paese anche per gli effetti delle correnti oceaniche calde, mentre gelo e neve sono molto rari lungo la costa e anche più rari nelle aree centrali.

Le estati quindi non sono calde, proprio per la vicinanza all’Oceano e le massime (a parte estati eccezionali come quella del 2022 con caldo record in tutta Europa e UK in cui si sono toccati qui i 30°!) si aggirano sui 20°. Noi siamo stati graziati dal tempo che ci ha regalato delle giornate splendide con temperature tra i 9° di minima e i 14° di massima. Quasi estate per i locals che appena esce il sole tirano fuori pantaloncini, t-shirt, sandali e costume! Quando piove le pioggie sono particolarmente abbondanti (più di altre zone UK!).

Abbigliamento consigliato

Come sempre consigliamo la praticità e abbigliamento sportivo e impermeabile – antivento, a strati/cipolla. Noi viaggiamo sempre molto leggeri anche su viaggi lunghi e tratte intercontinentali e in qualunque stagione. Viaggiamo con un paio di scarpe a testa impermeabili da trekking (io e Paolo usiamo sempre le Garmont Dragontail, che vanno bene su tutti i terreni e che trovo poi anche adatte se invece dei pantaloni tecnici vogliamo concederci una botta di lusso, ossia il jeans). A Nico porto invece anche un paio di scarpe di riserva e per lui la scelta va sulla scarpe da trekking che usiamo anche tutti i giorni della Lowa e della Salewa Wildfire.

Giacca antivento e antipioggia per tutti, Patagonia, Torrentshell, e la nuova Granite Crest Rain Jacket per noi adulti e Salewa, la Powertech, per Nico. T-shirt, maglie tecniche e felpe tecniche (solitamente una più leggera e una più pesante) e un gilet di piumino leggero se fa più freddo da usare sotto la giacca antivento. Pantaloni da trekking impermeabili lunghi per tutti (quelli che usiamo in montagna d’estate). Costume: usato nella hot tube di uno dei nostri alloggi…non in spiaggia. Anche se devo ammettere che un giorno, nonostante il freddo, la giornata era bellissima e l’acqua così limpida che sono stata tentata…

Dettaglio costi

Un itinerario on the road, questo nostro viaggio in Cornovaglia, che non possiamo definire low cost, sia per la Destinazione stessa (in generale UK dopo la Brexit ha dei costi in generale alti) sia per le scelte che abbiamo volutamente fatto rispetto agli alloggi. In totale circa il viaggio è costato 5.500 € con cambio da sterlina corrente (maggio ’24).

  • Volo Ryanair per 2 adulti e bimbo di 5 anni con priority e bagagli a mano aggiuntivi (scelta obbligata la priority se si vuole avere un bagaglio cabinabile oltre alla classica borsa/zaino da mettere sotto il sedile e poter scegliere i posti): 525 €. Volo acquistato a dicembre (i prezzi sotto data, si erano alzati del doppio – parliamo ancora di compagnie low cost?).
  • Noleggio Auto Avis, macchina di media categoria – abbiamo poi avuto upgrade gratuito a cat. A , Audi A6 – con cambio automatico richiesto subito in fase di prenotazione, supercover, seggiolino e secondo guidatore (necessitavo di fare pratica con la guida a destra!): 1.050 €. Si risparmia qualcosa con pagamento online (supercover, seggiolino e guidatore aggiuntivo si pagano solo in loco). Ricordatevi che la prenotazione deve essere fatta con carta di credito intestata alla persona che guiderà!
  • Alloggi: una media matematica di 420 € a notte ad alloggio. Fascia prezzo media. Gli alloggi in cui abbiamo dormito potevano ospitare 4 persone, quindi in realtà il prezzo diviso per 4 persone ci porterebbe ad un prezzo a persona considerabile nella fascia prezzo più bassa per gli standard UK. In ogni caso, questa per noi è stata la voce che ha inciso di più sull’intero viaggio e su cui si può pensare, facendo scelte diverse di risparmiare qualcosina.
  • Food/Drink: la scelta di alloggiare in case self catering (in cui si trova sempre un benvenuto che consta di prodotti basici per la colazione: uova, pane, latte, burro, marmellata, scones + nel nostro caso bollicine e torta) è dovuta alla comodità di poter mangiare la sera a casa (oltre al fatto di conciliarsi, per noi, con le esigenze di Nicolò) e ci ha permesso quindi di risparmiare alla voce ristoranti/pub/etc. La spesa per 10 giorni (mio supermercato preferito in assoluto in UK: Tesco!) ci è costata 350€. A pranzo abbiamo optato per qualche pub/ristorante o i baracchini sulla spiaggia per un sandwich o simili. La media di spesa in 3 (considerando che ci sono stati 2 ristoranti più costosi) è stata di 75€/pranzo.
  • Parcheggi: aggiungete questa voce di spesa in quanto tutti i siti, spiagge, paesini, etc. hanno parcheggi a pagamento (attenzione che in alcuni si può pagare solo in contanti o se come noi avete solo la carta di credito vi chiederanno di registrarvi su un’App che geolocalizza il parcheggio e vi permette il pagamento online). Una media di 2,5 € a parcheggio. Ci sono sempre telecamere e controlli!
  • Esperienze: l’unica esperienza a pagamento (valevole!) è stata Eden Project dove con il pagamento online di circa 40 euro ad adulto e 20 ridotto, abbiamo prenotato il nostro giorno e orario di arrivo. Il biglietto in questo caso dà la possibilità di accedere per un anno al sito, dal primo giorno di visita. Si può anche andare e acquistare direttamente il biglietto per circa 8€ in più a testa.

Cornovaglia on the Road: itinerario di viaggio tappa per tappa

Giorno 1

Da Bristol, tappa per raggiungere la Cornovaglia, a Saltcombe, graziosa località costiera nel Devon, famosa per i suoi panorami e i punti panoramici. Quello che consiglio: Snapes Point che offre una vista spettacolare sulla baia e sui dintorni, ideale per un primo assaggio della bellezza naturale della Cornovaglia.

Arrivo nel primo alloggio, Moonstone, cabin vista mare in zona Whitesands Bay, a Freathy, base di partenza per visitare nei giorni seguenti sia la Costa Sud che la Costa Nord della Cornovaglia nella sua parte più settentrionale, ai confini con il Devon.

Giorno 2: Rame Point, Polperro, Looe, Talland Bay

Sveglia all’alba per godere della meravigliosa vista mare e della pace che circonda il nostro meraviglioso alloggio.

Dopo una passeggiata mattutina in solitaria, nella spiaggia sotto casa, raggiungiamo Rame Point , una bellissima riserva naturale sulla penisola di Rame, che oltre ad avere diversi sentieri costieri che offrono viste spettacolari sull’oceano e sulla campagna circostante (noi siamo arrivati e pascolavano una decina di cervi…), ospita una delle diverse torrette d’avvistamento costiere, in cui alcuni volontari supportano l’attività dei guardia coste della marina militare. La torretta è visitabile e i volontari vi spiegheranno la loro attività giornaliera (e vi faranno guardare le navi con i diversi cannocchiali e telescopi a disposizione). Sulla punta di Rame Point c’è inoltre una chiesetta diroccata molto suggestiva. Da qui si possono scattare bellissime foto e in una giornata tersa come la nostra, arrivare ad avvistare la punta più a sud della Cornovaglia (che toccheremo in questo viaggio, nei prossimi giorni nel nostro itinerario on the road).

Ci aspettano poi le visite a diversi paesini sulla costa: Kingsand e Cawsand (che a dire il vero non mi hanno entusiasmato particolarmente). Polperro (che inserisco sicuramente tra i paesini da visitare, magari al tramonto con l’alta marea) e Looe: affascinanti villaggi di pescatori con case colorate, stretti vicoli e porticcioli pittoreschi. Insomma, la tipica cartolina che ci si immagina pensando ai villaggi della Cornovaglia. La giornata on the road termina a Talland Bay, una baia meravigliosa, incastonata tra sentieri e scogliere scoscese che si raggiunge attraversando strettissime stradine di campagna. Sulla baia c’è anche un bel Cafè dove sostare, aspettando il tramonto, osservando i surfisti.

Giorno 3: Port Isaac, Polzeath, St Eval, Padstow

Decidiamo di salire verso la costa settentrionale (ad un’ora circa di macchina dal nostro alloggio) per raggiungere Port Isaac. Sicuramente nel podio dei villaggi che ho amato di più durante questo viaggio on the road. Casette colorate che scendono al porto, deliziosi localini di pesce: un set cinematografico a cielo aperto. Ed è qui, infatti che è stata girata la serie TV britannica “Doc Martin”. Per avere le viste più belle, salite lungo il sentiero dopo il porto (e se volete e avete tempo proseguite a piedi lungo il South West Coast Path fino a Pine Haven, bellissimo punto panoramico).

Noi decidiamo invece di spostarci a Polzeath e fare lì una passeggiata lungo un tratto di questo SW Coast Path. Parcheggiamo al National Trust – Pentireglaze e facciamo un percorso circolare da Lundy Bay a The Rums e Pentire Point. Il sentiero è piacevole e presenta alcuni tratti in pendenza e non è mai particolarmente esposto per chi soffre di vertigini. Pranziamo a Polzeath e ci spostiamo a St Eval, da dove esploriamo Carnewas at Bedruthan e le famose Bedruthan Steps. Nel tardo pomeriggio arriviamo in quella che è la spiaggia che ci ha letteralmente rubato il cuore: Harbour Cove Beach!

Harbour Cove Beach, dal mio diario di viaggio

Cos’e’ che definisce una cosa come la Più bella nella sua categoria? Ci sono 400 spiagge in Cornovaglia. Prima di partire ho letto libri, riviste, blog in cerca della spiaggia più bella. E al secondo giorno, alla fine di una giornata già piena di meravigliose scoperte, non e’ uscita da quella lista, ma un po’ a caso, guardando le mappe, è apparsa Lei, Harbour Cove, quella che sento già, sarà la nostra spiaggia preferita. Quindi, che cosa può definire una spiaggia (o in generale un luogo) come la/il più bell*?Un’atmosfera che entra in sintonia con la nostra anima. Un luogo che riesce a richiamare qualche sensazione sopita nella nostra memoria, a riconnetterci con qualcosa di ancestrale che ci appartiene. O semplicemente e’ quella dove le tue emozioni e una giornata che vivi li, o qualche ora che trascorri a correre sulla spiaggia o giocare sulla sabbia diventa un ricordo prezioso da portarti addosso.E’ quella in cui hai sospirato appena l’hai vista, in cui hai sentito un profumo speciale. In cui il sole regalava una luce calda e unica alla sabbia, alle dune, al mare.In cui Nicolo’ si e’ seduto e ha iniziato a giocare, toccandola quella sabbia (una cosa altrettanto unica e rara) e ha costruito vulcani che eruttavano, alimentato fuochi immaginari di camini di cottage inglesi, cantilenando montagne e passi dolomitici e cabinovie. Quella in cui ho camminato guardando l’orizzonte e ho trovato tesori preziosi: un quadrifoglio e 4 meravigliose conchiglie che mi hanno raccontato qualcosa di me. In cui semplicemente sono stata. Seduta, lì, a godermi quel momento. Osservando con attenzione tutto lo scenario meraviglioso davanti ai miei occhi. Quella in cui Paolo ha “volato” in alto, cogliendo tutto in modo più ampio e abbracciandolo con una nuova prospettiva. I momenti in viaggio più belli. Quelli inaspettati. Quelli che prendono una loro forma e inevitabilmente, fin da subito, un posto d’onore tra i ricordi più belli

Giorno 4: Constantine Bay, Harlyn Bay

Giornata di spiagge, sempre nella Costa Nord, per completare questo tratto di costa, nel nostro itinerario di viaggio on the road in Cornovaglia. Trascorriamo la mattina a giocare con la marea a Constantine Bay (altra bellissima spiaggia da non perdere!). Pranziamo al The Pig al Lobster Shed (bellissima location e ottimo cibo – il pranzo più costoso di tutto il viaggio ma ne è valsa la pena!). Poi scendiamo a piedi ad Harlyn Bay dove facciamo una lunga passeggiata sotto il sole, godendoci la bellezza di questi paesaggi incredibili!

Giorno 5: Eden Project, Mousehole

Questa giornata spezza il nostro itinerario di viaggio on the road in Cornovaglia. Nella prima giornata di pioggia, lasciamo il nostro primo alloggio e ci spostiamo verso l’estrema punta a sud della Cornovaglia, a Mousehole. Qui passeremo i prossimi giorni, dove ci attende il nostro secondo cottage, Rocksalt. Verso la nostra destinazione, ci fermiamo all’Eden Project, progetto di sostenibilità tra i più importanti al mondo e oggi straordinaria attrazione turistica che offre un’esperienza unica di giardini botanici all’aperto e biodome tropicali. Considerate almeno 4 h in questo Giardino dell’Eden (anche di più se la giornata è bella, in quanto ci sono anche diversi parchi all’aperto, sopratutto per i più piccoli che vale la pena visitare ma che nel nostro caso non erano agibili). Se volete saperne di più su questa esperienza, vi rimando a quest’altro articolo di approfondimento nel Blog! (soon).

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Mousehole, un incantevole villaggio di pescatori con stretti vicoli acciottolati, case tradizionali e un atmosfera tranquilla sul mare – e il nostro cottage è proprio sul mare a pochi passi dal porto -. A parte la difficoltà nel muoversi con l’auto per le strettissime strade di questo paesino, Mousehole è sicuramente il villaggio che ho amato di più in assoluto in questo itinerario di viaggio on the road alla scoperta della Cornovaglia (per scoprire nel dettaglio i villaggi della Cornovaglia clicca qui!)

Giorno 6: Lizard Peninsula, Kynance Cove, St Ives

Ci svegliamo con il suono del mare che bussa alle nostre finestre e i gabbiani che rincorrono i pescherecci di rientro dalla pesca all’alba. Una colazione lenta davanti al camino del nostro cottage e poi via, alla scoperta della penisola di Lizard, una riserva naturale protetta con panorami mozzafiato, faraglioni e spiagge remote.

La nostra meta è Kynance Cove, una piccola baia nascosta con acque cristalline e scogliere calcaree che si raggiunge con una breve passeggiata circolare. Le onde qui, sono impetuose e trascorriamo la mattina a giocare con i sassi sulla spiaggia e osservare qualche temerario che azzarda un bagno, dalle nostre comode sdraio in prima fila vista mare davanti al piccolo Caffè della caletta.

Ci dirigiamo poi verso il punto più a Sud di tutto il Regno Unito, lasciando l’auto al Lizard Point Car Park. Qui, approfittiamo del sole caldo per pranzare con un crab sandwich da Wavecrest, un baracchino con una vista fantastica verso l’infinito e oltre.

Il tempo si sa, in Cornovaglia, è piuttosto mutevole e dopo le maniche corte, arrivano le nuvole. Ci spostiamo insieme a loro verso St Ives, vivace località balneare sulla Costa Nord, anche conosciuta come la St. Tropez inglese. I negozi d’arte si susseguono a quelli di abbigliamento e tavole da surf che si affacciano sulla  bellissima baia di Porthgwidden e le spiagge di Porthmeor e Porthminster.

Giorno 7: Land’s End, Portchurro Bay, St Michael Mout

Il nostro itinerario on the road in Cornovaglia, ci porta al settimo giorno di viaggio a toccare Land’s End, il punto più occidentale dell’Inghilterra a 1407 chilometri di distanza dall’estremo nord-est dell’isola, che si trova a John o’ Groats, in Scozia. Il fascino dei punti estremi nella geografia terrestre suscitano in me un particolare fascino. La fine di qualcosa e a km di distanza, oltre l’orizzonte, qualcosa che inizia e che allo sguardo possiamo solo immaginare.

La zona offre viste spettacolari sulla costa e sull’oceano e numerosi percorsi da trekking. Da non perdere Sennen Cove, citata in molte guide come una delle spiagge più belle della Cornovaglia: una lunga distesa di dune di sabbia dorata, sormontate da file d’erba verde, su di un tratto d’oceano davvero calmo e limpido.

E poi il Minack Theatre: probabilmente il teatro all’aperto più spettacolare del mondo (anche qui, lo dicono le recensioni, anche se personalmente non mi ha suscitato particolari emozioni, ma forse perchè andrebbe visto al tramonto magari assistendo a qualche magico spettacolo). Questo anfiteatro vista oceano, ideato da tale Rowena Cade, è infatti aperto al pubblico e ospita ancora oggi dalla sua apertura nel 1929, una lunga serie di spettacoli di musica d’arte e d’opera, principalmente di compagnie cornish, ma anche di grandi orchestre internazionali. La sua programmazione va da maggio a settembre!

Dall’alto si gode di una vista unica sulle scogliere e sulla spiaggia di Portchurno Beach, ritenuta tra le più belle d’Europa (e qui, si, non posso che ritenermi d’accordo). Su questa spiaggia c’abbiamo lasciato un pezzo di cuore. Acque color turchese, sabbia dorata circondata dalle scogliere granitiche: clima a parte sembra di essere in una spiaggia tropicale.

Pranzo a Mousehole, al Crab Shed dell’Old Coastguard: ottimi bun di granchio e una vista incredibile sulla baia fino a St Michael’s Mount, la nostra tappa del pomeriggio in questo itinerario on the road in Cornovaglia. St Michael’s Mount è uno spettacolare esempio di isola tidale, ovvero di isolotto raggiungibile a piedi nelle ore di bassa marea tramite una passeggiata sulla passerella in pietra che compare dalle acque dell’oceano.

Viene considerata l’equivalente del più conosciuto Mont Saint Michel, in Normandia (anche se il paragone, non me ne vogliano gli inglese, ma non regge con l’imponenza e la maestosità francese, che ospita tra l’altro ancora l’abbazia benedettina). E leggenda vuole che siano proprio gli stessi Monaci francesi ad aver eretto qui un’abbazia nel 495 d.C. (di cui oggi rimangono solo refettorio e chiesa, sostituita nel XVI secolo dalla fortezza che si può visitare), in onore di San Michele, dopo che apparse qui ad un gruppo di pescatori e marinai.

“Si pensa che l’arcangelo abbia deciso di apparire nelle due isole omonime perché esse simboleggiavano perfettamente il rapporto tra Dio e l’uomo: la terraferma e le isole vengono infatti periodicamente unite e divise dalla marea in analogia al bene e al male che uniscono o dividono Dio e l’umanità. Le due isole sono inoltre meta di pellegrinaggio, tessendo entrambe tappe appartenenti alla cosiddetta «linea di San Michele»,ossia una retta che unisce idealmente altri luoghi di culto dedicati all’arcangelo sul territorio europeo.” (fonte Wikipedia).

Sicuramente l’aspetto più affascinante rimane proprio quello delle maree. La passerella che collega l’isola a Marazion, sulla terraferma, permette di raggiungere l’isola in circa 15 minuti di passeggiata. La marea è bassa, ogni giorno, per una finestra di circa 4 ore, durante la quale avrete modo di raggiungere, visitare l’isola ed eventualmente rientrare. Prima di cominciare la passeggiata è consigliabile controllare la tabella ufficiale delle maree per la data di vostro interesse. Nel caso vi trovaste tagliati fuori dal salire della marea, sia per raggiungere l’isola che per rientrare, potrete usufruire del servizio di taxi in barca. Trovate tutte le informazioni nella sezione apposita del sito.

Giorno 8: Hayle Beach, Gwithian Beach, Holywell Bay, Rock Bay

Giornata di partenze. Salutiamo il nostro Cottage a Mousehole e ci apprestiamo a risalire la costa nord in questo nostro itinerario di viaggio on the road in Cornovaglia.

Il tempo sembra soffrire la nostra stessa malinconia. Siamo infatti verso la fine del nostro viaggio. Ci aspettano le ultime due notti nella zona di Hartland, ai borders tra Cornovaglia e Devon. Nella risalita, il tempo ci concede in ogni caso diverse tregue e riusciamo quindi a visitare altre meravigliose spiagge: Hayle, Gwithian e Holywell Bay. Quest’ultima un vero e proprio colpo al cuore. Alte dune di sabbia, ciuffi d’erba alta accarezzati dal vento, acqua trasparente che riflette il colore delle nuvole in lontananza cariche di tempesta. Solitari surfisti che cavalcano le onde.

Tappa pranzo, dopo un passaggio anche a Rock Bay, al Four Boys, ristorante stra consigliato in zona. A mio giudizio il migliore in assoluto di tutto l’itinerario di viaggio questa nostra Cornovaglia on the road! Da qui ci attendono un paio d’ore di macchina per raggiungere il nostro ultimo alloggio: Sleepy Owl, una meravigliosa Treehouse nella campagna del Devon.

Giorno 9: Tintagel, Clovelly

Sleepy Owl è l’alloggio perfetto anche in caso di pioggia battente. Ma, se il tipico tempo del Devon, vi dà tregua in questa zona ci sono molte attività da fare. Per seguire le orme di Re Artù c’è Tintagel, famosa per il suo castello medievale e i panorami surreali che regala la sua costa. E poi c’è Clovelly, un affascinante villaggio di pescatori con case imbiancate a calce e stradine acciottolate, perfetto per una passeggiata tranquilla lungo la costa. Si lascia la macchina in un parcheggio sopra la collina e si segue la strada che porta al villaggio e al porto.

Giorno 10: Lyton & Lymouth, Valley of Rocks

Prima di terminare questo itinerario di viaggio in Cornovaglia, dedichiamo l’ultimo giorno a Lyton & Lymouth due affascinanti villaggi incastonati sulle scogliere del Devon. Questi due villaggi sono conosciuti per sopratutto per la ferrovia a cremagliera e la funivia ad acqua, che offre un’esperienza unica per i visitatori. La Ferrovia di Lynton e Lynmouth è anche conosciuta come “La ferrovia che va dove nessun’altra può”, un punto fermo dal 1898. Percorre una strada pittoresca, offrendo viste bellissime sul mare e sulle montagne circostanti. Un’altra attrazione unica è la funivia ad acqua, una delle poche rimaste al mondo. Questa originale forma di trasporto, in funzione dal 1890, collega il villaggio di Lynton, situato in alto, con quello di Lynmouth, in basso, sul mare. Un’esperienza da non perdere che piacerà sopratutto ai più piccoli.

In zona, anche la Valley of Rocks, con formazioni geologiche rocciose uniche e sentieri panoramici per immergersi nella natura silenziosa e selvaggia del Devon.

Il rientro da questo viaggio on the road in Cornovaglia è già nostalgia, ancora prima di dirigersi verso l’aeroporto. Un itinerario che ci ha permesso di scoprire e innamorarci, al nostro ritmo, slow, di quest’angolo estremo di Inghilterra. Abbiamo trovato una dimensione che abbiamo sentito calzarci addosso a pennello: natura selvaggia, panorami mozzafiato, spiagge immense e mare cristallino. Ad accompagnarci il canto dei gabbiani, un’atmosfera romantica e il desiderio di tornare e tornare ancora. E passare magari qualche giorno in un dolce far nulla, in quelle spiagge che ci hanno conquistato e in quei cottage che abbiamo amato. A guardare l’orizzonte, svegliarsi con le onde del mare.

Ti piacerebbe rivivere le tappe e questo itinerario del nostro viaggio in Cornovaglia? Stai pianificando un itinerario in UK? Sei alla ricerca di consigli su dove alloggiare o vuoi ottimizzare il tuo planning di viaggio? Contattami e prenota la tua Colazione con il Coach per creare insieme il tuo viaggio su misura!

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Lucia Ziliotto

Donna, mamma, moglie, professionista HR, Coach, Travel Blogger. Combinare le mie due anime significa trovare insieme la tua destinazione.

 
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